Autista Amt aggredito nella rimessa di Cornigliano: i sindacati lanciano l’ennesimo allarme sicurezza. Domani 4 ore di sciopero

Il conducente, appena rientrato dal servizio sulla linea 1, sarebbe stato colpito alla testa da un passeggero rimasto addormentato a bordo. Trasportato in codice giallo al Villa Scassi. ORSA TPL e UGL FNA chiedono interventi immediati. UFL FNA ha già proclamato uno sciopero di 4 ore, dalle 11:30 alle 15:30

Un autista AMT è rimasto ferito durante una violenta aggressione avvenuta nella notte all’interno della rimessa aziendale di Cornigliano. Il lavoratore, secondo quanto riferito dai sindacati, era appena rientrato dal servizio sulla linea 1 quando ha chiesto l’intervento del personale di guardia per fare scendere un passeggero rimasto addormentato a bordo del bus.

Una volta svegliato, l’uomo avrebbe reagito con violenza, colpendo ripetutamente il conducente con pugni alla testa. L’autista sarebbe quindi caduto a terra, riportando ferite da taglio e abrasioni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. Il lavoratore è stato trasportato in codice giallo dall’ambulanza della Croce d’Oro di Sampierdarena all’ospedale Villa Scassi per ricevere le cure necessarie.
ORSA TPL Genova ha espresso piena solidarietà e vicinanza al collega, denunciando quello che viene definito l’ennesimo episodio di violenza contro il personale impegnato ogni giorno nel servizio di trasporto pubblico.
Secondo il sindacato, gli autisti continuano a operare in condizioni particolarmente difficili, esposti al rischio di aggressioni non soltanto durante le corse, ma anche al termine del turno e all’interno delle stesse aree aziendali. ORSA TPL lamenta inoltre l’assenza di procedure adeguate per affrontare situazioni di questo tipo e chiede una formazione specifica per il personale di guardia, in modo da garantire maggiore sicurezza agli operatori.
«È inaccettabile finire un turno di lavoro e venire aggrediti senza motivo. Il problema della sicurezza sta prendendo una deriva pericolosa», afferma ORSA TPL, che sollecita un intervento urgente della Prefettura e annuncia che seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda.
Una dura presa di posizione arriva anche da Roberto Piccardo, segretario UGL FNA. Secondo la sua ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta intorno all’una, mentre il mezzo della linea 1 stava rientrando nella rimessa.
«La situazione è insostenibile e inaccettabile. Da tempo chiediamo la presenza delle forze dell’ordine sui mezzi nelle ore notturne. Prima o poi rischia di accadere qualcosa di irreparabile», dichiara il segretario.
UGL FNA sottolinea inoltre come il peggioramento delle condizioni di lavoro stia spingendo sempre più conducenti ad abbandonare il proprio impiego. Gli autisti, sostiene il sindacato, vengono spesso individuati come bersaglio delle proteste dei passeggeri per ritardi, corse saltate e disservizi sui quali il personale viaggiante non ha responsabilità dirette.
«Genova, come le altre grandi città, ha un grave problema di sicurezza. Abbiamo chiesto immediatamente una serie di incontri: bisogna intervenire senza perdere altro tempo», conclude Piccardo.
Il sindacato, «Alla luce della persistente gravità degli eventi e della reiterazione di episodi criminosi, nonché dell’assenza di adeguate misure di tutela e dell’urgente necessità di richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla sicurezza del personale» ha proclamato uno sciopero per domani 11 luglio 2026, dalle ore 11.30 alle ore 15.30.
Entrambe le organizzazioni sindacali chiedono ora misure concrete per proteggere il personale AMT.
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